Per Massimiliano Del Pidio

Pesce Palla

  Sono uno dei pesci più famosi della barriera corallina.

Una celebrità!

Come mi riconosci?

Sono abbastanza paffutello e tondeggiante rispetto agli altri pesci di barriera, le mie dimensioni variano dai 20 cm ai 70 cm.

Ho una boccuccia pronunciata con solo 4 denti grossi molto robusti che mi consentono di nutrirmi di crostacei e molluschi, a volte sono anche un predatore opportunista. Sono spesso molto affamato, ma non divento cicciottello per questo motivo, ho un alinea invidiabile io, tutta via la mia voracità contribuisce a mantenere in equilibrio l’ambiente in cui vivo soprattutto perché non disdegno la stella corona di spine (Acanthaster planci (Linnaeus, 1758), magari la conosci meglio come stella killer e io e i miei amici riusciamo a tenere sotto controllo quella che per il nostro ambiente sta diventando una minaccia.

 

Parlando ancora di me…vivo nei mari tropicali di tutto il mondo e il mio ambiente per eccellenza è la barriera corallina, dove mi piace nuotare tra i coralli e nascondermi tra la sabbia, in questa foto sono a Sharm el Sheik e c’è pure il mio amico mascherato.

Il mio colore è vario dal giallo acceso, al nero, grigio con striature, posso essere a puntino o mascherato, il tutto mi serve per mimetizzarmi meglio con il fondale.

La mia pelle è senza scaglie esse però sono sostituite da spine molto robuste che diventano ben evidenti quando mi gonfio.

 

Dicevamo ho una linea invidiabile io, tuttavia guai se mi fai arrabbiare….Ti anticipo, perché voi umani lo chiedete, NO! Quando mi gonfio non scoppio! Sono un pesce non un palloncino. Tuttavia, mentre tu per spaventare i tuoi simili dici parolacce, urli e fai cose, io quando divento stressato e mi trovo di fronte ad un pericolo

ingurgito grandi quantità d’acqua (o aria se fosse necessario) gonfiando a dismisura il mio stomaco, diventando così più grande rispetto al normale. Quando mi gonfio il mio corpo si ricopre di numerose spine dritte, che, come ti ho detto prima in condizioni di relax, rimangono invece adagiate sulla pelle. Divento appunto una palla e questo mio comportamento difensivo permette di spaventare il predatore. E sono anche indigesto tra poco ti spiego anche il perché.

 

Tutto questo per me rappresenta un notevole stress fisico che cerco di evitare volentieri, perciò lasciami in pace, non infastidirmi e soprattutto non testare se ciò che ti dico di me è vero.

Ricordati di essere un subacqueo responsabile e consapevole, sei a casa mia e sei un ospite.

Dicevamo…sono indigesto.

Il mio nome scientifico è Tetraodontidae si esatto i miei 4 denti, ma il mio corpo secerne anche una potente neurotossina: la Tetradotossina (TTX) che agisce sul SN portando a paralisi muscolare e morte per asfissia, sono velenoso SI. Il veleno che produce un esemplare come me, da solo basta per uccidere fino a 30 persone, vorresti adottarmi lo so. Mi adoro anche io. Questo veleno viene prodotto e secreto dalla pelle e in alcuni organi interni come: fegato, intestino e gonadi ecco perché se dovessi venir mangiato da qualche predatore morirebbe avvelenato. Non entro nei meriti della cucina giapponese, ma posso essere consumato solo a seguito di una preparazione appropriata tale da rendere inoffensivo il veleno ed impedirgli di contaminare la pietanza. Ma non mi mangerai perché ti ricordi esattamente che: “i pesci sono amici non cibo”. Confido in te mio saggio amico sub, proteggimi e rispettami e fammi un’altra cortesia, non mi confondere con i miei cugini: il box fish o pesce scatola e il pesce istrice (Diodontidae). Sono bellissimi anche loro, siamo parenti, ma non siamo la stessa cosa mi raccomando 😉

 

Ci vediamo sott’acqua

Per Massimiliano Del Pidio

Scorfano

Scorfano l’immortale
Ebbene si questo esemplare di scorfano rosso appartenente alla classe osteitti della famiglia delle Scorpaenidae, è un pesce highlander… è addirittura in grado di sopravvivere fuori dall’acqua senza i suoi organi vitali. E’ una specie molto resistente in grado di far fronte a buona parte delle avversità inquinamento in primis. E’ stanziale perciò cascasse il mondo lui da casa sua non se ne va. Questo ha fatto si che questo pesce abbia sviluppato una resistenza fuori dal comune, tra cui un efficientissimo sistema cardiocircolatorio, perciò anche fuori dall’acqua gli basta quel poco sangue rimasto in corpo per sopravvivere addirittura per alcune ore.
Il suo aspetto non proprio aggraziato, è in realtà molto efficace nell’ottenere un perfetto mimetismo con l’habitat in cui vive, passa gran parte del tempo fermo immobile in un punto rialzato del fondale attendendo che una preda gli passi davanti. Il suo corpo, ovale, appare compresso e pieno di creste ed appendici diversamente sviluppate. Le spine dei raggi della pinna dorsale e dell’opercolo branchiale sono collegate a ghiandole velenifere che rendono assai dolorosa la puntura. Perciò ricordate sempre guardare si toccare mai, soprattutto in questo caso.