Per Massimiliano Del Pidio

Charonia Tritonis

Ecco a voi Re Tritone… Fotografato a Lampedusa…
Pillole di Bio… Con i suoi 30- 40 cm di lunghezza massima, Charonia Tritonis (detto comunemente tritone) è il più grande gasteropode esistente nel Mediterraneo e non solo. Come tutti i molluschi gasteropodi è caratterizzato da un unico organo di movimento costituito da un piede che ha funzione locomotoria ed è unito alla conchiglia portata dorsalmente da un robusto muscolo. Vive prevalentemente su fondi rocciosi ed è una specie necrofaga ma anche carnivora, si ciba di echinodermi, in particolare delle stelle rosse. Il colore della sua conchiglia tende ad essere piuttosto chiaro e va dal marrone beige al bianco, presenta lunghe appendici, che sono gialline per parte della loro lunghezza e ornate da due sottili fasce nere. I suoi occhi sono ben visibili all’estremità, infatti guardando attentamente la foto si riesce a scorgere un occhietto vicino alle appendici. Ahimè la specie è in via di estinzione poichè a causa della bellezza della sua conchiglia viene raccolta a fini collezionistici. Con un pizzico di fortuna potreste incontrarla soprattutto nel bellissimo mare della Sicilia e detto ciò aguzzate la vista e ricordate: l’unico souvenir che possiamo riportare da un’immersione dopo averla incontrata è la sua foto.

Per Massimiliano Del Pidio

Scorfano

Scorfano l’immortale
Ebbene si questo esemplare di scorfano rosso appartenente alla classe osteitti della famiglia delle Scorpaenidae, è un pesce highlander… è addirittura in grado di sopravvivere fuori dall’acqua senza i suoi organi vitali. E’ una specie molto resistente in grado di far fronte a buona parte delle avversità inquinamento in primis. E’ stanziale perciò cascasse il mondo lui da casa sua non se ne va. Questo ha fatto si che questo pesce abbia sviluppato una resistenza fuori dal comune, tra cui un efficientissimo sistema cardiocircolatorio, perciò anche fuori dall’acqua gli basta quel poco sangue rimasto in corpo per sopravvivere addirittura per alcune ore.
Il suo aspetto non proprio aggraziato, è in realtà molto efficace nell’ottenere un perfetto mimetismo con l’habitat in cui vive, passa gran parte del tempo fermo immobile in un punto rialzato del fondale attendendo che una preda gli passi davanti. Il suo corpo, ovale, appare compresso e pieno di creste ed appendici diversamente sviluppate. Le spine dei raggi della pinna dorsale e dell’opercolo branchiale sono collegate a ghiandole velenifere che rendono assai dolorosa la puntura. Perciò ricordate sempre guardare si toccare mai, soprattutto in questo caso.

Per Massimiliano Del Pidio

Holothuria forskali

Ma quale spiderman o i fantastici Avengers sono io che ho i superpoteri!!!!
Mi presento quello nella foto a puntini bianchi sono io Holothuria forskali, mi conoscete come str…di mare, perciò facciamo che cetriolo di mare andrà benissimo. Mi vedrete sempre tranquillo sul fondo perché mi muovo lentamente e mi nutro di materiale organico e detriti presenti sul fondale, sono una sorta di aspirapolvere, ma guai a farmi arrabbiare… Quando mi sento minacciato, emetto attraverso l’ano, dei lunghi filamenti appiccicosi di colore bianco detti Tubi di Cuvier con cui immobilizzo o distraggono i miei predatori. Il materiale appiccicoso che rilascio si indurisce rapidamente, perciò cari umani non vi conviene strizzarmi soprattutto a mani nude, perché rischiereste di radervi la peluria del vostro corpo. Uomo avvisato mezzo… rasato. Questi tubuli sono una mia prerogativa e di tutti quelli che presentano i puntini come me. Un giorno vi presenterò mio fratello: Holothuria tubulosa, lui addirittura si auto mutila se minacciato, ma di lui vi racconteranno la prossima volta. Saluti dalla vostra Oloturia appiccicosa e ci vediamo in mare, ma… senza toccare….

Per Massimiliano Del Pidio

Parazoanthus Axinellae

La margherita di mare è un esacorallo della famiglia Parazoanthidae.
Animale di forma polipoide, privo di scheletro calcareo, con una base che ingloba granuli di sabbia o altri detrit, e un corpo colonnare, retrattile, di clo arancio con tentacoli da 24 a 36 disposti su due file. Forma colonie spesso di molti individui ravvicinati, che ricoprono anche intere zone in modo fitto. Gli animali sono collegati tra loro tramite un cenenchima calcareo che va ad incrostare il substrato di supporto. Dimensioni fino a 5 mm di diametro per 10-15 mm di altezza.

Riproduzione
Nella stessa colonia convivono individui sia di sesso maschile che di sesso femminile. Animale oviparo, si riproduce all’inizio della primavera.

Distribuzione e habitat
Questa specie è presente nel mar Mediterraneo e nell’oceano Atlantico orientale, da 1 metro di profondità fino a oltre 100 metri, in zone poco illuminate. Spesso associato a spugne del genere Axinella o ad ascidie del genere Microcosmus, sovente su fondali ricchi di coralligeno. Predilige zone mosse da corrente.

Per Massimiliano Del Pidio

Giglio Di Mare

Giglio di Mare… La classe dei Crinoidi è caratterizzata dalla presenza di braccia (cirri) rivolte verso l’alto e provviste di tanti piccoli rami (pinnule) che in questo modo raccolgono le particelle alimentari in sospensione nell’acqua. Nelle forme più evolute le braccia si sono ramificate, da 5 fino addirittura a 200. Alla loro base si osservano la bocca e l’ano collegati da un breve tubo digerente a forma di U. Le braccia sono ricoperte da piastre articolate e possiedono un solco sul lato interno rivestito da cellule cigliate che producono muco. Le particelle alimentari rimangono invischiate dal muco e vengono spinte dalle ciglia verso la bocca.